T
Tony L.
Italia
Tony Lemma, ha un solo sogno . Viaggiare con la videocamera,
Ha maturato ottime competenze nel mondo dell'audiovisivo, lavorando in settori sia
commerciali, moda e fiere di settore, che istituzionali, gestendo produzioni
finanziate dalla Comunità Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze.
Ha competenze abbastanza trasversali ma nasce fotografo, studia da light designer e infine trova pace come videomaker.
Attualmente collabora con diverse case di produzione e agenzie di comunicazione .
E'stato in missione come embedded in Afghanistan per conto di Repubblica, fatto il servizio sulle prime donne a Kabul che prendevano la patente di guida, ha lasciato la Green Zone e da “civile†si è mescolato alla folla riportando a casa il documentario "Money Market. Donne, armi e oppio a Kabul†proiettato all'interno della rassegna Film Middle East Now 2013.
Munito di videocamera, macchina fotografica, penne spy, gopro, e qualsiasi altra diavoleria atta a registrare immagini e suoni ha girato per produzioni documentaristiche lo Yemen e Isola di Socotra, Ukraina, Moldavia, Bulgaria, Romania, Turchia,Burundi, Uganda, Marocco, Inghilterra, New York. Tutto ha avuto inizio al suo primo documentario " A Scene Chiuse" sul Coordinamento
Regionale Teatro in Carcere, Prodotto Dall'Assessorato alla Cultura della Regione Toscana e presentato al Teatro della Pergola nel 2008.
Ha maturato ottime competenze nel mondo dell'audiovisivo, lavorando in settori sia
commerciali, moda e fiere di settore, che istituzionali, gestendo produzioni
finanziate dalla Comunità Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze.
Ha competenze abbastanza trasversali ma nasce fotografo, studia da light designer e infine trova pace come videomaker.
Attualmente collabora con diverse case di produzione e agenzie di comunicazione .
E'stato in missione come embedded in Afghanistan per conto di Repubblica, fatto il servizio sulle prime donne a Kabul che prendevano la patente di guida, ha lasciato la Green Zone e da “civile†si è mescolato alla folla riportando a casa il documentario "Money Market. Donne, armi e oppio a Kabul†proiettato all'interno della rassegna Film Middle East Now 2013.
Munito di videocamera, macchina fotografica, penne spy, gopro, e qualsiasi altra diavoleria atta a registrare immagini e suoni ha girato per produzioni documentaristiche lo Yemen e Isola di Socotra, Ukraina, Moldavia, Bulgaria, Romania, Turchia,Burundi, Uganda, Marocco, Inghilterra, New York. Tutto ha avuto inizio al suo primo documentario " A Scene Chiuse" sul Coordinamento
Regionale Teatro in Carcere, Prodotto Dall'Assessorato alla Cultura della Regione Toscana e presentato al Teatro della Pergola nel 2008.