s
silvia M.
Italia
Silvia Morara nasce nel 1971 e da allora vive.
Dopo una laurea in filosofia ed un'esperienza lavorativa di un anno come cooperante in Albania si dedica a tempo pieno alla fotografia.
Diverse collaborazioni con agenzie fotografiche italiane la portano dalla cronaca nazionale a quella internazionale partendo dal Kossovo e dalla ex Jugoslavia (Croazia, Bosnia, Serbia, Macedonia) per approdare in medioriente, Pakistan ed Afghanistan.
A partire dal 2002 si dedica di più all'approfondimento e si sposta verso il continente africano: Sud Africa, Ghana, Burkina Faso, Niger, Uganda, Sudan, Angola e Nigeria, guidata dalla propria curiosità e dalla voglia di raccontare storie con tempi più rilassati rispetto a quelli delle news.
Negli ultimi anni riscopre la voglia di fermarsi e di fotografare la propria realtà e di approfondire, attraverso le immagini, ciò che spesso è più difficile raccontare: “casa propria†e se stessi riflessi nell'ambiente in cui si è cresciuti e che non sempre si conosce.
Nascono da qui lavori su Milano (MilanoXXI secolo), sull'Italia folk delle balere (Let's dance!), su Bonassola (Bonassola, the quiet season) e sulla provincia (Per nascita o per scelta. Genti d'Oltrepo); la mostra collettiva Domestic e il libro per bambini Un Bacio.
Attualmente lavora come free lance, rappresentata dall'agenzia Corbis.
Dopo una laurea in filosofia ed un'esperienza lavorativa di un anno come cooperante in Albania si dedica a tempo pieno alla fotografia.
Diverse collaborazioni con agenzie fotografiche italiane la portano dalla cronaca nazionale a quella internazionale partendo dal Kossovo e dalla ex Jugoslavia (Croazia, Bosnia, Serbia, Macedonia) per approdare in medioriente, Pakistan ed Afghanistan.
A partire dal 2002 si dedica di più all'approfondimento e si sposta verso il continente africano: Sud Africa, Ghana, Burkina Faso, Niger, Uganda, Sudan, Angola e Nigeria, guidata dalla propria curiosità e dalla voglia di raccontare storie con tempi più rilassati rispetto a quelli delle news.
Negli ultimi anni riscopre la voglia di fermarsi e di fotografare la propria realtà e di approfondire, attraverso le immagini, ciò che spesso è più difficile raccontare: “casa propria†e se stessi riflessi nell'ambiente in cui si è cresciuti e che non sempre si conosce.
Nascono da qui lavori su Milano (MilanoXXI secolo), sull'Italia folk delle balere (Let's dance!), su Bonassola (Bonassola, the quiet season) e sulla provincia (Per nascita o per scelta. Genti d'Oltrepo); la mostra collettiva Domestic e il libro per bambini Un Bacio.
Attualmente lavora come free lance, rappresentata dall'agenzia Corbis.