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piercarlo M.
Italia
La mia strada verso il traguardo della comunicazione inizia nel 1999 quando mi diplomo all’Istituto d’Arte Applicata e Design di Torino (54/60). Da allora ho seguito con interesse e passione tutto ciò che riguarda l’advertising nelle sue più svariate forme (brande image, below the line, advertising, media planning, etc…). La prima struttura ad aver creduto in me, e la ringrazio ancora oggi per averlo fatto, è stato Evento a Torino. Con loro ho avuto modo di imparare a conoscere la realtà , di quella che sarebbe diventata in seguito, una passione più che un lavoro. Conclusa questa esperienza, che mi ha permesso di lavorare con clienti di rilievo come Fiat Auto e La Stampa, la mia esperienza continua a Saluzzo (CN) presso lo studio AND ricoprendo il ruolo di Art Director. A seguito di questa collaborazione stringo accordi con BGS D’Arcy e Leo Burnett Torino come freelance avendo così modo di poter vivere l’esperienza delle grandi Agenzie su clienti di livello internazionale come Saclà , Telecom Italia, Fiat Auto Brasile e Argentina, Volvo Group etc…Chiamato dalla A&V di Dogliani (in seguito Promomedia) per gestire, coordinare e sviluppare lo studio decido di accettare l'incarico e in questa occasione (data la possibilità di avere un teatro di posa interno) approfondisco le mie conoscenze di fotograÿa su clienti quali (Ferrero legno, Origlia, Arcobalegno, Navello, Agnelli porte, Agoproÿl…)Nel 2009 ho conseguito un master in Design for Retail presso l'Università di Bologna.Ho lavorato inoltre presso lo studio Adpioppa di Saluzzo (CN), in qualità di Art Director Senior su clienti di rilievo quali Flunch Italia, Reneve Monaco, Facis, SuMisura, etc….Attualmente lavoro presso Bertolotto Porte e mi occupo di tutta la parte riguardante brand image e below the line.Tuttora la mia convinzione è che la comunicazione commerciale sia un ri°esso dell’evoluzione e della condizione della società del momento, che in°uenza il tipo, il modo e il tono dei linguaggi utilizzati. Anche se ciò può in°uenzare un trend, l’unico trend da seguire è quello di non seguire alcun trend, cercando ostinatamente di creare linguaggi distinti per ogni marca, ogni prodotto/servizio.