E
Edoardo
Italia
Mi chiamo Edoardo Colaianna, nato il 17/04/1998 a Milano. Sto conseguendo la laurea triennale in Filosofia presso l'Università Statale degli Studi di Milano, dopo aver conseguito la laurea triennale in Informatica nella sede Bicocca. A seguito della mia partecipazione al festival Mostra internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro in qualità di giuria giovani, attualmente collaboro per la realizzazione del documentario sulla storia dell'evento. Lavoro part-time come Responsabile delle Risorse Informatiche per un e-commerce.
Ragione della mia svolta umanistica è la mia passione per il cinema e il teatro. Frequento entrambi gli ambienti assiduamente e amo partecipare anche ad eventi ai quali siano presenti registi e/o attori, produttori, ecc. Scrivo sceneggiature, mi piace creare intrecci. Talvolta disegno, soprattutto fumetti, dei quali sono un vorace lettore. Mi piace fotografare l'architettura della grandi città.
- corso annuale di recitazione presso la Scuola Civica di Teatro Paolo Grassi di Milano;
- corso annuale di metodo Etjud sul corpo e le dinamiche dialogiche dell'attore con Sara Fenoglio;
- corso di scrittura creativa presso la scuola Belleville di Milano.
- cortometraggio "Un sorriso" scritto e diretto da me;
- tesi di laurea "Kracauer: l'arte audiovisiva si fa sociologia".
Ragione della mia svolta umanistica è la mia passione per il cinema e il teatro. Frequento entrambi gli ambienti assiduamente e amo partecipare anche ad eventi ai quali siano presenti registi e/o attori, produttori, ecc. Scrivo sceneggiature, mi piace creare intrecci. Talvolta disegno, soprattutto fumetti, dei quali sono un vorace lettore. Mi piace fotografare l'architettura della grandi città.
- corso annuale di recitazione presso la Scuola Civica di Teatro Paolo Grassi di Milano;
- corso annuale di metodo Etjud sul corpo e le dinamiche dialogiche dell'attore con Sara Fenoglio;
- corso di scrittura creativa presso la scuola Belleville di Milano.
- cortometraggio "Un sorriso" scritto e diretto da me;
- tesi di laurea "Kracauer: l'arte audiovisiva si fa sociologia".