D
Dario C.
Italia
-tirocinio formativo di 250 ore presso Archivio Pellicole della Cineteca di Bologna, dove le mansioni principali riguardavo l’area di archiviazione, catalogazione, classificazione e preservazione del materiale sia filmico, sia cartaceo, l’inserimento delle informazioni archivistiche nel database, riconoscimento degli elementi filmici, metodi relativi alle riparazione delle pellicole e identificazione e analisi dei cinegiornali e documentari
-Esame critico e restauro tecnico dei materiali (rigenerazione di tutte le giunte a scotch originali, con pulizia puntuale e ripristino del passo perduto, rinforzo delle perforazioni lacerate) sul fondo Pierre Cleménti presso la Camera Ottica di Gorizia
-esperienze di restauro digitale su Revival, e di restauro foto- chimico, sia sul formato standard 35 mm, sia sui piccoli formati (8mm, 9,5mm, 16mm). Per quanto riguarda il montaggio video, ritengo di possedere una discreta conoscenza sul programma Final Cut
-Nella stesura della Tesi Specialistica ho avuto la possibilità di lavorare sul fondo, (cartaceo, filmico, e fotografico) di Massimo Bacigalupo. Il fondo riguardava cinquantatré filmati (Underground e filmati di famiglia), di diverso formato (8mm, 9,5mm e 16mm), girati tra il 1936 e il 1980, centinaia di documenti cartacei (lettere di corrispondenza, articoli di giornale, recensioni di film, presentazioni di festival), e diverse centinaia di fotografie
-Esame critico e restauro tecnico dei materiali (rigenerazione di tutte le giunte a scotch originali, con pulizia puntuale e ripristino del passo perduto, rinforzo delle perforazioni lacerate) sul fondo Pierre Cleménti presso la Camera Ottica di Gorizia
-esperienze di restauro digitale su Revival, e di restauro foto- chimico, sia sul formato standard 35 mm, sia sui piccoli formati (8mm, 9,5mm, 16mm). Per quanto riguarda il montaggio video, ritengo di possedere una discreta conoscenza sul programma Final Cut
-Nella stesura della Tesi Specialistica ho avuto la possibilità di lavorare sul fondo, (cartaceo, filmico, e fotografico) di Massimo Bacigalupo. Il fondo riguardava cinquantatré filmati (Underground e filmati di famiglia), di diverso formato (8mm, 9,5mm e 16mm), girati tra il 1936 e il 1980, centinaia di documenti cartacei (lettere di corrispondenza, articoli di giornale, recensioni di film, presentazioni di festival), e diverse centinaia di fotografie