D
Danilo G.
Italia
Danilo Garcia Di Meo nasce a Roma, dove attualmente vive e lavora.
Dopo il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti, dove si specializza in Gra ca e Fotogra a, frequenta Masterclass presso la Leica Akademie Italy a Milano con Marc De Tollenaere, a Roma presso Of cine Fotogra che con il photo editor National Geographic Marco Pinna, e attualmente continua la sua formazione con Lina Pallotta.
Collabora con l’artista e fotografo Marcello Di Donato e, attualmente, come freelance con diverse Onlus e Associazioni per la realizzazione di reportage, soprattutto in ambito sociale.
Ha vinto il Gran Premio all’ “Andrei Stenin International Press Photo Contestâ€, “Slideluck – Naplesâ€, i “Tokyo International Fotography Awardsâ€, i “Moscow International Fotography Awardsâ€, “I love my workâ€.
Ha esposto a Mosca, Berlino, Budapest, Città del Capo, Istanbul, Shanghai, Ljubljana, Krasnodar (Photovista), Indian Photo- graphy Festival, Roma, Napoli, Perugia, Bologna, Ferrara.
Documenta “Le donne del muro alto†nella sezione di alta sicurezza del carcere di Rebibbia femminile.
Dopo il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti, dove si specializza in Gra ca e Fotogra a, frequenta Masterclass presso la Leica Akademie Italy a Milano con Marc De Tollenaere, a Roma presso Of cine Fotogra che con il photo editor National Geographic Marco Pinna, e attualmente continua la sua formazione con Lina Pallotta.
Collabora con l’artista e fotografo Marcello Di Donato e, attualmente, come freelance con diverse Onlus e Associazioni per la realizzazione di reportage, soprattutto in ambito sociale.
Ha vinto il Gran Premio all’ “Andrei Stenin International Press Photo Contestâ€, “Slideluck – Naplesâ€, i “Tokyo International Fotography Awardsâ€, i “Moscow International Fotography Awardsâ€, “I love my workâ€.
Ha esposto a Mosca, Berlino, Budapest, Città del Capo, Istanbul, Shanghai, Ljubljana, Krasnodar (Photovista), Indian Photo- graphy Festival, Roma, Napoli, Perugia, Bologna, Ferrara.
Documenta “Le donne del muro alto†nella sezione di alta sicurezza del carcere di Rebibbia femminile.