C
Chiara S.
Italia
Curiosa cronica ed attenta osservatrice, mi occupo soprattutto di filosofia, arte e design. Girovaga fin dall’infanzia, tra le città in cui ho vissuto vi sono Napoli, Torino, Ancona, Sydney, Bologna, Helsinki, Firenze.
Dopo un’adolescenza trascorsa tra i banchi del Liceo Scientifico di una piccola città , i sogni con- divisi con gli amici durante le serate al bar, i lunghi viaggi estivi, e gli spettacoli nei teatri di pro- vincia, mi sono laureata presso l’UniBo in Filosofia, con una tesi magistrale sull’ambiguità della parola “Designâ€.
Sedotta dai suoi polimorfi significati e dalla complementarietà dei suoi contrasti decisi che questa sarebbe stata la mia via.
I 4 anni bolognesi passarono in un batter d’occhio tra ciclostili, aperitivi, afosi pomeriggi di studio, assemblee universitarie e gli ultimi strascichi di virtù politica.
Vi fu dapprima un tirocinio presso lo studio di design di Ilkka Suppanen l’anno in cui il titolo di World Design Capital toccò ad Helsinki, poi vivaci vicende da Responsabile Cultura al Poliarte di Ancona, Centro Sperimentale di Design attivo fin dal 1972 – come avrete spesso sentito dire- ed infine Simone Micheli l’Architectural Hero, con il cui ufficio stampa tutt’oggi collaboro.
Dopo un’adolescenza trascorsa tra i banchi del Liceo Scientifico di una piccola città , i sogni con- divisi con gli amici durante le serate al bar, i lunghi viaggi estivi, e gli spettacoli nei teatri di pro- vincia, mi sono laureata presso l’UniBo in Filosofia, con una tesi magistrale sull’ambiguità della parola “Designâ€.
Sedotta dai suoi polimorfi significati e dalla complementarietà dei suoi contrasti decisi che questa sarebbe stata la mia via.
I 4 anni bolognesi passarono in un batter d’occhio tra ciclostili, aperitivi, afosi pomeriggi di studio, assemblee universitarie e gli ultimi strascichi di virtù politica.
Vi fu dapprima un tirocinio presso lo studio di design di Ilkka Suppanen l’anno in cui il titolo di World Design Capital toccò ad Helsinki, poi vivaci vicende da Responsabile Cultura al Poliarte di Ancona, Centro Sperimentale di Design attivo fin dal 1972 – come avrete spesso sentito dire- ed infine Simone Micheli l’Architectural Hero, con il cui ufficio stampa tutt’oggi collaboro.