A

Alessandro

Italia


Mi chiamo Alessandro Ribaldo.. “e non ho altro da dire su questa faccenda” (cit.). Alla base di tutto il mio operato c’è solo una cosa, l’espressione. L’espressione come bisogno primario, più del nutrirmi o del riposare; cacciare fuori tutto quel caos che mi riempie le cervella, il cuore e i polmoni, per provocare un’emozione o anche una fuggevole scintilla nell’animo del destinatario.
Nessuna etichetta, nessuna censura, nessun canone accademico, nessuna regola, niente di niente, solo un gran caos di stili pittorici e di ere artistiche che non si sono mai incontrate, probabilmente nulla di nuovo, ma questo è senz’altro il mio modo di fare grafica. Un anarchico della grafica che si diverte a fare il serio senza prendersi troppo sul serio!!! Sono continuamente assuefatto da idee confuse ma determinate, in poche parole non so bene quel che faccio, ma sono sicuro di farlo meglio di tanti altri. Le mie ambizioni superano spesso il mio talento, e l’estrapolarmi da un mondo che decisamente non mi appartiene, fa si che le mie parole, i miei pensieri, le miei visioni, i miei comportamenti inusuali, ed infine le mie opere, diventino elemento distintivo dell’essere così eccentricamente fuori dal comune, un freaks un fenomeno da baraccone. Tant’è che solo Dio, Superman e Ian Curtis sanno quante volte mi sono sentito come quell’uomo di spalle in Evening on Karl Johan Street di Eduard Munch.
Lo stile artistico e concettuale è senz’altro il frutto dell’amore verso il sogno, il surreale, il colore nelle sue più sfrontate gradazioni, le rivoluzioni, il crash di un mondo che va in scatafascio sotto gli occhi disinteressati di un’umanità alienata e fin troppo occupata a scaricare l’ultima app. sul cellulare piuttosto che ammazzare il vicino di casa!

Queste le ambizioni: sabotare, sovvertire. Infastidire
gli occhi e l’animo di chi non vuol ne vedere ne sentire.
Far la guerra a chi invece la guerra l’ha inventata, una guerra senza armi, una guerra a colpi di grafica. Perché nel mondo che voglio, sognare, sperare e lottare per la libertà è ancora possibile.

Queste le influenze: Il surrealismo di Salvador Dalì,
l’avanguardia cromatica di Andy Warhol, la pungente genialità di Banksy, il tratto degli italianissimi Pazienza, Toffolo e Gipi, le donne di Egon Schiele le chitarre infuocate del rock anni 70; il delirio in versi di Majakovskij e dei due Charles (Bukowski e Baudelaire); le prodezze cinematografiche di Michel Gondry e Tim Burton; il cielo che copre le nostre teste e le sfumature di grigio sporco agli angoli delle strade!

Competenze generali

  • art-direction
  • graphic-design
  • illustration

Competenze specifiche

  • Illustrazione e Grafica Digitale
  • Logo Design
  • Immagine Coordinata
  • Creatività Campagne Pubblicitarie
  • Ideazione Campagne Out Of Home
  • Ideazione Branded Content

Info

  • Senioritymid
  • Lingue parlate
  • PaeseItalia
  • RegioneLazio
  • ProvinciaRoma
  • CittàRoma
  • Disponibilità da remotoSi
  • Disponibilità in sedeSi
  • Disponibilità lavoro ibridoSi
  • Disponibilità lavoro all'estero-

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