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Ensemble Lodi Teatro
Italia
Il CENTRO STUDI TEATRO URBANO
è un laboratorio permanente di tecniche drammaturgiche fondato nel 2008. Non si tratta di una scuola di teatro, ma di un centro per lo studio e la produzione di drammaturgie teatrali. Ai lavori di approfondimento sulle tecniche del teatro classico, si affiancano sperimentazioni di scrittura, elementi di antropologia teatrale, teatrodanza e studi per la realizzazione di drammaturgie in spazi architettonici non convenzionali.
Il CSTU è riuscito, grazie ad investimenti di sponsor privati (Polaroid, Nikon, Lexar, Crucial, Micron) coinvolti nelle iniziative messe in atto, a riadattare alcuni spazi presso Villa Carini Litta a Orio Litta (Lo) dove ha stabilito la sua sede e le sale prova.
In questi ultimi anni, insieme all’Ensemble Lodi, il CSTU ha promosso un PREMIO FOTOGRAFICO dedicato a TONY D’URSO, che ha consentito di entrare in rapporto con fotografi di grande talento, che seguono spesso il lavoro dell'Ensemble.
Da un paio di anni inoltre il CSTU organizza un Festival di teatro di strada: STRALŰSC teatro di fiumi e di colli, in collaborazione con la Provincia di Lecco e la Provincia di Monza e Brianza.
Sotto la direzione di Francesco Suardi il CSTU ha sviluppato diverse esperienze internazionali, organizzando tournée in Colombia, Slovenia e Cina.
Il centro ospita in residenza gruppi o attori singoli, offrendo la possibilità di studiare azioni drammaturgiche in spazi architettonici non convenzionali, sia all’aperto che al chiuso. Il lavoro di ricerca si fonda sulle più recenti sperimentazioni del teatro contemporaneo, solo in parte riconducibili alle esperienze del cosiddetto terzo teatro.
Una attenta e costante rielaborazione della messinscena consente agli attori e allo spettacolo di adattarsi ai luoghi con cui il teatro si confronta e di plasmare le azioni sceniche, anche le più tradizionali, alla natura degli spazi stessi. Così il teatro agisce sia nei luoghi deputati al teatro che negli spazi più eterogenei e distanti dalla condivisa estetica teatrale.
Il lavoro del CSTU parte dallo studio costante dell’elaborazione scenica e si fonda sulla migliore preparazione teatrale occidentale: drammaturgia, lavoro sul testo, training fisico, utilizzo della voce, musica, trampoli, acrobatica, jongleurie, elementi di multimedialità .
Come nella tradizione delle “botteghe†pittoriche rinascimentali il lavoro dei partecipanti è immediatamente finalizzato alla produzione di un progetto.
Al lavoro tradizionale sul testo, sviluppato nel teatro si affianca quindi anche lo studio di azioni teatrali per spazi diversi, altri: solo grazie ad una attenta e costante preparazione anche le azioni di teatro in spazi non convenzionali si evolvono fino a diventare una forma pura di teatro d’arte.
È inoltre spesso una forma di messa in scena teatrale sollecitata dalle architetture, fatta di piccole installazioni o importanti artifici scenici per arrivare ad una ricchezza semantica in grado di applicarsi ai testi tradizionali del teatro di sala o ad esperimenti ipertestuali in grado di comporre una realtà estetica molto ricca e di incontrare in maniera lirica un pubblico più vasto e spesso non abituato alle convenzioni teatrali, guidandolo in ambienti quotidiani che si trasformano e si rinnovano per opera della drammaturgia stessa.
Gli attori agiscono in simbiosi con le strade, i muri, le case e le piazze, e si pongono in contatto con differenti realtà sociali e politiche grazie ad una forma di drammaturgia limpida e permeabile alla casualità e alle reazioni di un pubblico non ingessato alla convenzionalità del rito del teatro di sala: un teatro insomma che sappia ritrovare una sua valenza apotropaica: cioè, più semplicemente, che sappia essere ancora vivo, sia per il pubblico che per gli attori.
è un laboratorio permanente di tecniche drammaturgiche fondato nel 2008. Non si tratta di una scuola di teatro, ma di un centro per lo studio e la produzione di drammaturgie teatrali. Ai lavori di approfondimento sulle tecniche del teatro classico, si affiancano sperimentazioni di scrittura, elementi di antropologia teatrale, teatrodanza e studi per la realizzazione di drammaturgie in spazi architettonici non convenzionali.
Il CSTU è riuscito, grazie ad investimenti di sponsor privati (Polaroid, Nikon, Lexar, Crucial, Micron) coinvolti nelle iniziative messe in atto, a riadattare alcuni spazi presso Villa Carini Litta a Orio Litta (Lo) dove ha stabilito la sua sede e le sale prova.
In questi ultimi anni, insieme all’Ensemble Lodi, il CSTU ha promosso un PREMIO FOTOGRAFICO dedicato a TONY D’URSO, che ha consentito di entrare in rapporto con fotografi di grande talento, che seguono spesso il lavoro dell'Ensemble.
Da un paio di anni inoltre il CSTU organizza un Festival di teatro di strada: STRALŰSC teatro di fiumi e di colli, in collaborazione con la Provincia di Lecco e la Provincia di Monza e Brianza.
Sotto la direzione di Francesco Suardi il CSTU ha sviluppato diverse esperienze internazionali, organizzando tournée in Colombia, Slovenia e Cina.
Il centro ospita in residenza gruppi o attori singoli, offrendo la possibilità di studiare azioni drammaturgiche in spazi architettonici non convenzionali, sia all’aperto che al chiuso. Il lavoro di ricerca si fonda sulle più recenti sperimentazioni del teatro contemporaneo, solo in parte riconducibili alle esperienze del cosiddetto terzo teatro.
Una attenta e costante rielaborazione della messinscena consente agli attori e allo spettacolo di adattarsi ai luoghi con cui il teatro si confronta e di plasmare le azioni sceniche, anche le più tradizionali, alla natura degli spazi stessi. Così il teatro agisce sia nei luoghi deputati al teatro che negli spazi più eterogenei e distanti dalla condivisa estetica teatrale.
Il lavoro del CSTU parte dallo studio costante dell’elaborazione scenica e si fonda sulla migliore preparazione teatrale occidentale: drammaturgia, lavoro sul testo, training fisico, utilizzo della voce, musica, trampoli, acrobatica, jongleurie, elementi di multimedialità .
Come nella tradizione delle “botteghe†pittoriche rinascimentali il lavoro dei partecipanti è immediatamente finalizzato alla produzione di un progetto.
Al lavoro tradizionale sul testo, sviluppato nel teatro si affianca quindi anche lo studio di azioni teatrali per spazi diversi, altri: solo grazie ad una attenta e costante preparazione anche le azioni di teatro in spazi non convenzionali si evolvono fino a diventare una forma pura di teatro d’arte.
È inoltre spesso una forma di messa in scena teatrale sollecitata dalle architetture, fatta di piccole installazioni o importanti artifici scenici per arrivare ad una ricchezza semantica in grado di applicarsi ai testi tradizionali del teatro di sala o ad esperimenti ipertestuali in grado di comporre una realtà estetica molto ricca e di incontrare in maniera lirica un pubblico più vasto e spesso non abituato alle convenzioni teatrali, guidandolo in ambienti quotidiani che si trasformano e si rinnovano per opera della drammaturgia stessa.
Gli attori agiscono in simbiosi con le strade, i muri, le case e le piazze, e si pongono in contatto con differenti realtà sociali e politiche grazie ad una forma di drammaturgia limpida e permeabile alla casualità e alle reazioni di un pubblico non ingessato alla convenzionalità del rito del teatro di sala: un teatro insomma che sappia ritrovare una sua valenza apotropaica: cioè, più semplicemente, che sappia essere ancora vivo, sia per il pubblico che per gli attori.