Marco F.
Italia
Sono caduto nella scrittura a tredici anni. Ho passato il liceo a fingermi maggiorenne per intervistare sportivi e artisti
che ammiravo e lavorare gratis nelle redazioni online: scrivevo, parlavo in pubblico, realizzavo format radio e TV per
emittenti locali.
Quando sono diventato maggiorenne per davvero mi sono trasferito a Torino, dove ho iniziato simultaneamente il
biennio in Scrittura Creativa alla Holden e la triennale in Comunicazione. Qui hanno iniziato a convivere in me due
lati: il narratore appassionato di letteratura e il copywriter creativo con il modello di Bernbach.
Prima di laurearmi sono entrato in Ribelli, dove ho iniziato con i social e, quando
l'agenzia è cresciuta, mi sono verticalizzato sul copy: campagne, landing page, spot, podcast, strategie e gare.
Lì ho capito che tra scrittura narrativa e pubblicitaria potevano esserci più punti di contatto di
quanto pensassi: il pensiero alla radice. Un'idea, un ragionamento, una storia da cui partire.
Ho lasciato l'agenzia per un paio d'anni per dedicarmi alla scrittura del mio primo romanzo, frequentando un corso
di alta formazione alla Belleville di Milano. Nel frattempo ho collaborato con un'agenzia pugliese come esterno e
avviato un progetto di brand storytelling con alcune aziende: per loro realizzo piccoli libri di posizionamento che,
invece di raccontare la vision o celebrare gli obiettivi raggiunti, fanno un salto all'indietro per scoprire come
quell'azienda ha fatto a diventare ciò che è.
Per riassumere, mi sento un copywriter e un autore alla pari. Scrivo in base al contesto. Penso e poi scrivo.