Chiara C.
Italia
La mia ricerca visiva nasce dall’incontro tra formazione accademica e sensibilità narrativa.
Sono laureata in Arti Visive e ho conseguito una qualifica di Alta Formazione come Tecnico della Valorizzazione del Patrimonio Culturale, un percorso che ha consolidato il mio sguardo verso l’immagine come strumento di racconto, memoria e identità.
Il mio lavoro attraversa linguaggi diversi: dal segno essenziale e istintivo della penna, alle composizioni più stratificate e complesse; da palette vibranti e dinamiche a soluzioni più intime e monocromatiche.
Ogni progetto nasce dall’ascolto del contesto e si modella attorno al pubblico a cui è destinato.
Mi muovo con naturalezza tra immaginari dedicati all’infanzia — dove il colore diventa gioco, scoperta e narrazione — e progetti rivolti a un pubblico adulto, in cui l’illustrazione assume una dimensione più simbolica, concettuale e riflessiva.
La mia pratica è elastica ma coerente: ciò che resta costante è l’attenzione al significato.
Credo nell’immagine come spazio di relazione, capace di valorizzare storie, luoghi e contenuti culturali, trasformandoli in esperienza visiva.
Ogni segno è un atto di interpretazione.
Ogni progetto è un dialogo tra forma, memoria e contemporaneità.